Lenti a contatto Ancona

morbide e semirigide e liquidi per la pulizia

Un intero reparto del punto vendita anconetano specializzato in ottica, con un'esperienza pressoché trentennale alle spalle, è dedicato alla contattologia, con lenti a contatto ad Ancona.

Nello specifico troverete nel punto vendita lenti a contatto morbide, lenti a contatto semirigide e liquidi per lenti. 

Basterà affidarsi alla competenza e alla preparazione del personale, sempre pronto a dare suggerimenti e consigli tecnici: per qualsiasi informazione sulle lenti e sulla metodologia di utilizzo basta infatti rivolgersi allo staff dell’ottica, capace di assistere i clienti in ogni situazione.


Le lenti a contatto sono dispositivi medici realizzati in materiale plastico. Hanno la forma di una piccola calotta trasparente e vengono applicati sulla superficie oculare. Sono indicati per la correzione di ogni difetto di rifrazione (come, per esempio, miopia, ipermetropia, astigmatismo), i quali possono presentarsi contemporaneamente nello stesso soggetto.
Inoltre, sono capaci di correggere la presbiopia, variazione della vista che può manifestarsi con l'avanzare dell'età.


Presentano indubbiamente alcuni vantaggi legati all'uso quotidiano: infatti intervengono a correggere efficacemente la vista, da mattino a sera, ma anche attraverso un uso saltuario, anche in caso di una singola attività specifica (si tratti di attività fisica da palestra o di un particolare hobby), senza che il portante debba indossare anche gli occhiali, più ingombranti e maggiormente soggetti a possibili danni o cadute.
Si rivelano decisamente validi anche laddove sussiste una differenza elevata tra un occhio e un altro o diametralmente opposta. 


La contattologia, di cui si occupa anche il negozio Ottica ABC con lenti a contatto ad Ancona, è una disciplina che continua a beneficiare dei risultati a cui portano la ricerca e l'innovazione scientifica, soprattutto per quanto riguarda lo studio di nuovi materiali, per consentire una sempre maggiore trasmissione di ossigeno alla cornea grazie ad una minore tendenza alla disidratazione. Questo permette di avere performance elevate e massimo comfort allo stesso tempo. 

È molto importante dedicarsi a una corretta manutenzione per assicurare una funzionalità ottimale delle lenti e garantire la salute degli occhi, attraverso una gestione corretta delle fasi di manipolazione, rimozione, pulizia e conservazione di tali dispositivi. 
Già il grande Leonardo da Vinci, nel 1508, verificò che, immergendo l'occhio in una sfera contenente acqua, esisteva un cambiamento ottico fra la superficie interna della sfera di vetro e quella esterna della cornea. A questa scoperta viene fatta risalire l'invenzione della lente oculare. 
Nel 1636, Cartesio pubblicò un testo, “La diottrica”, in cui perfezionò l'idea di Leonardo. In esso, infatti, era riportata una sua spiegazione illustrata attraverso questa evidenza: un tubo riempito d'acqua e appoggiato sulla cornea, avente una lente all'estremità perfettamente sovrapponibile alla cornea stessa, annulla o riduce le anomalie refrattive dell'occhio.


Le lenti a contatto modernamente intese vanno fatte risalire alle scoperte di Adolf Gaston Eugen Fick, E. Kalt, A.E. Muller, rispettivamente in Svizzera, in Francia e in Germania sul finire degli Anni Ottanta dell'Ottocento. Le loro lenti erano in materiale vetroso, ad appoggio sulla sclera, tuttavia presentavano un grande diametro ed erano mal sopportate. Le prime lenti in materiale plastico si devono all'ungherese Josef Dallos e all'americano William Feinbloom, che ebbero il merito, in particolare, di ridurne il peso. Questo nel 1936. Si dovette attendere fino al 1950 per prime lenti a contatto corneali rigide, progettate da Norman Bier. Oggi un modello più evoluto esiste ancora ed è noto come “semirigido”, venendo utilizzato perlopiù per la correzione di irregolarità corneali come l'astigmatismo ed il cheratocono.
Agli inizi degli anni '60 due ricercatori cecoslovacchi, Drahoslav Lim e Otto Wichterle, progettarono le prime lenti a contatto in idrogel, quelle di tipo morbido che si trovano sul mercato attuale in un'ampia varietà di materiali resistenti e permeabili. Venendo alle scoperte più recenti nel settore, va segnalato che dal 2013 sono in corso studi per ottenere lenti a contatto con zoom prevalentemente a scopi militari, in abbinamento a occhiali con lenti polarizzate che rendono possibile lo stesso zoom. Dal 2015, infine, si cerca di realizzare un "sandwich" di lenti che incorporano un dispositivo per il controllo della glicemia attraverso la lacrima e un'antenna per trasmettere i dati direttamente ai computer degli ospedali.